Viaggio botanico a Oslo in compagnia di mia figlia

Per le strade di Oslo… un piccolo elenco di piante per i climi più freddi.

Oslo è una città molto estesa, ma molto verde. Gli abitanti di Oslo sono molto attenti al proprio ambiente, ma credo che sia anche una questione di clima, tant’è vero che mia figlia che si era sempre disinteressata alle piante, benché figlia di vivaisti e nipote di agricoltori ,da quando vive qui è cambiata, la sua casa è piena di piante e mi segue entusiasta nei mie giri verdi ….si penso che il freddo faccia bene aumenta l’amore per le piante forse? ….sorrido.

Lungo la strada oltre ad esserci un bel po’ di giardini curatissimi, spontaneamente nascono alberi, cespugli e erbacee che ora a meta agosto sono ben fioriti anche se il massimo dello splendore qui, nella parte sud della Norvegia si ha nel mese di luglio.

Il clima ora è meraviglioso non fa freddo ma neanche caldo, la luce è bellissima ricorda la nostra nel mese di settembre ma ancora più luminosa, appena arrivata ho cominciato a esaminare le piante lungo la ripida strada che porta a casa, la cosa più vistosa in questo momento sono i sorbi degli uccellatori stracolmi di bacche arancio, rosse, talmente numerose da far piegare i rami.

Questo albero è molto comune e viene usato anche per alberature stradali , lungo i fossi si nota un ‘esplosione di di colori che vanno dal bianco al rosa chiarissimo per finire ad un rosso acceso sono saponarie a fiore scempio e doppio qui le possiamo trovare ovunque sia nate spontaneamente sui bordi stradali, oppure usate sapientemente nelle aiuole pubbliche cittadine si passa poi a le rose sono presenti sia le rose rugose sia la la rosa Sp che la rosa majalis, mollis e dumalis, nei giardini si possono osservare molte rose paesaggistiche, come Rosa PINK KNOCK OUT ® o altre rose moderne . le rose adesso sono piene di cinorrodi rossi arancio Le rose rugose adesso esprimono il meglio di se avendo presente sulla stessa pianta bacche mature bacche verdi e e fiori ,scappate dai vari giardini troviamo anche delle bellissime potentille bianche , gialle e arancio ,qui vivono benissimo hanno un fogliame verde brillante e i fiori hanno colori vivacissimi. Nei giardini si usano molto per colorare piante stagionali in particolare le begonie come ad esempio la begonia dragon, che erbacee perenni come echinacee e rubeckie.

Un’erbacea perenne fiorita è la lysimachia punctata detta anche “mazza d’oro punteggiata” è costituita da fusti eretti alti circa 60 cm e da foglie portate a gruppi di tre verde opaco. i fiori gialli sono presenti da giugno ad agosto si trovano all’apice dello stelo e sono anch’essi a gruppi di tre. durante i mesi invernali la parte aerea scompare ma già dall’autunno si formano nuove gemme alla base del terreno. Sono piante versatili che amano i terreni ricchi di acqua.

Fanno bella mostra di se le bacche di lonicera periclymenum che sono presenti sui rami della pianta in coppi questa pianta molto comune qui si presenta come un grande cespuglio di circa 5-8 m spogliante che fiorisce di biaco da maggio a giugno . si puo osservare anche un’altra lonicera co delle vivaci bacche arancio è la lonicera xylostemum ch raggiumge l’altezza di 2,5 me fiorisce in maggio e giugno
Dalle staccionate di legno che delimitano i giardini spuntano fuori delle spiree in particolare la spirea billardi con la sua panocchia rosa . Lungo le rocce si trova una pianta che sta anche a casa mia a Firenze a ricoperto tutto la cymballaria muralis che se ne frega del gran caldo che fa da noi e del gran freddo che fa qui ,un’altra pianta che si incontra spessissimo solidago canadensis e la solidago virgaurea con vistose fioriture gialle
Piccolo ma molto interessante il salix herbacea il salix caprea e il salix viminalis ma molti salix sono presenti in Norvegia. Ho elencato solo pochissime piante ma questo è solo un primo assaggio ci risentiamo nella prossima puntata

L’Orto Botanico di Oslo: nel cuore della capitale della Norvegia un cuore verde pulsante.

L’Orto botanico di Oslo sorge nel quartiere di Toyen, dove è situato anche il Museo di Storia Naturale. Si tratta di una grande superficie molto curata, dove si possono osservare diversi tipi di piante sia dei climi freddi che di quelli temperati e caldi. Queste ultime sono coltivate in ampie e belle serre di vetro.

L’ingresso all’Orto Botanico è gratuito ed i cittadini lo utilizzano anche come parco pubblico, in particolare nelle belle giornate di sole. La struttura fu fondata il 1 giugno del 1814 in seguito alla fondazione dell’università nel 1812, dopo che re Federico VI regalò alla stessa un angolo di terreno che, in seguito ad aspre discussioni, fu deciso di destinare ad orto botanico.

Una figura chiave per la nascita e lo sviluppo dell’orto è stato Christien Smith, professore di botanica ed economia, direttore dell’orto botanico, ma soprattutto cacciatore di piante. Fu lui a raccogliere semi e piante da destinare all’orto botanico con speciale riguardo alla raccolta di semi di piante alle isole Canarie, Capoverde e Congo, inserendo più di un centinaio di piante all’ora sconosciute in Europa. Purtroppo la sua opera fu interrotta drasticamente dalla febbre gialla che lo uccise all’età di trentanni.

Dopo la morte di Smith si sono susseguite diverse figure botaniche più o meno importanti.

Fra queste una delle più rilevanti è stata Matthias Numsen. Nussen, insieme al giardiniere capo, creò una delle più grandi collezioni di piante nordiche di montagna.

Sin dalla sua fondazione l’orto botanico di Oslo è rimasto una struttura fondamentale, nonostante periodi difficoltosi, come ad esempio durante la Seconda Guerra Mondiale, quando per logici problemi di approvvigionamento di alimenti lo spazio fu usato per piantare patate e verdure.

Orto botanico OsloL’orto botanico ha continuato a svilupparsi fino alla bellissima struttura odierna così suddivisa:

  • Arboreto;
  • Giardino degli aromi giardino di montagna;
  • Piante storiche
  • Piante delle montagne;
  • Piante norvegesi minacciate e piante aliene pericolose per la flora autoctona;
  • Giardino sistematico
  • Piante utili (piante commestibili, piante aromatiche e officinali spezie, tintorie e per ottenere fibre);
  • Serra delle palme;
  • Serra vittoriana;
  • Giardino formale (rinascimentale, Barocco);
  • Centro amministrativo;
  • Museo botanico;
  • Musei e biblioteca.

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UNA ROSA AL GIORNO ROSA KAZANLIK

 Rosa kazanlik

rosa kazanlik  damascena

Kazanlik è il nome di una città bulgara dove si coltivano queste rose per ottenere oli profumati. E’ una rosa damascena del 1689 , originaria della Turchia , fiorisce una sola volta e ha un profumo molto intenso. Possiede un fiore rosa chiaro semidoppio, il calice è composto da lunghi sepali . In autunno i fiori danno origine a cinorridi arancio.

In Bulgaria la raccolta avviene da metà maggio a metà giugno solo al mattino molto presto.Si inizia alle 4 e si termina massimo alle 9 questo per mantenere in maniera perfetta le note della rosa,mentre la raccolta per fare marmellate o altri prodotti come gli sciroppi  avviene nel pomeriggio.

Si pensi che da tre tonnellate di petali di rosa si ottiene poco più di un chilo di essenza.

LA ROSA BRUNA

UNA ROSA AL GIORNO  LA ROSA BRUNA

bruna

 

Si tratta di una rosa molto bella coltivata in Liguria particolarmente in valle Scrivia da molti molti anni, se ne trova traccia in liguria già nel 1600, della sua storia e delle sue origini non si sa molto ( probabilmente è una centifoglia) . Ha un colore rosa fuxia  è profumata e raggiunge un’altezza di circa 80 cm.

Da questa rosa si ottiene un ottimo sciroppo che può essere usato per dolcificare, come bevanda dissetante in estate allungato con acqua gassata, oppure per preparare una tisana rilassante .

RICETTA PER UN LITRO DI ACQUA

300 gr di petali

1,5 kg di zucchero

Portare l’acqua a ebollizione immergere i petali e lasciarli in infusione per 24 ore, strizzarli e filtrarli bene e  al  succo ottenuto si aggiunge lo zucchero e si fa bollire piano piano per circa 20 minuti e poi si aggiunge il succo di un limone. Ecco fatto!! ora basta imbottigliare

(foto di Beauty Rose)

 

WINCHESTER CATHEDRAL

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UNA ROSA AL GIORNO

Rosa di David Austin ,mutazione di Mary Rose del 1988 possiede un fiore bianco che può macchiarsi di rosa e  alcune volte un intero ramo può portare rose interamente rosa chiaro, questa instabilità la rende molto affascinante.

La pianta raggiunge un’altezza di 1,2 metri  è molto rifiorente e i fiori possiedono un profumo dolce e delicato

 

UNA ROSA AL GIORNO — www.lerosedifirenze.com

Rosa Charlotte Rosa arbustiva di Austin del 1993 ha un profumo fruttato molto delicato simile al tè. Questa pianta ha il fiore ha una forma a coppa con la parte centrale ricca di petali giallo intenso che sfumano in giallo limone verso l’esterno . Per spingerla a rifiorire dobbiamo fare una leggera potatura dopo la […]

via UNA ROSA AL GIORNO — www.lerosedifirenze.com

UNA ROSA AL GIORNO

Rosa Charlotte

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Rosa arbustiva di Austin del 1993 ha un profumo fruttato molto delicato simile al tè. Questa pianta ha il  fiore ha una forma a coppa con la parte centrale ricca di petali giallo intenso che sfumano in giallo limone verso l’esterno .

Per spingerla a rifiorire dobbiamo fare una leggera potatura dopo la prima fioritura.

Ha un portamento cespuglioso e raramente supera il metro di altezza è quindi adatta alla coltivazione in vaso.

 

Una rosa al giorno

Rosa Cardinal Hume

cardinal hume

 

Prende il nome dal cardinale George Basil Hume (1923-1999) arcivescovo di Westminster.

Rosa di Harknes Inglese del 1984, possiede un fiore di circa 6 cm  ha un profumo delicatamente speziato.

La fioritura è precoce e ripetuta .

Si tratta di una rosa a cespuglio alta quasi due metri che non tollera molto bene i climi troppo umidi e predilige quelli caldi e asciutti,   è una rosa con piccole spine che ricoprono i rami. Possiede  molti progenitori fra cui la  Rosa Californica .

I fiori sono di color cremisi e poi diventano porpora, sbocciano in grandi mazzi. Le foglie sono verdi brillante  scure e non grandissime.

In inverno sono presenti sulla pianta cinorrodi rotondi  e rossi che la rendono molto decorativa anche in inverno

Stefano Magi, titolare del Vivaio Le Rose di Firenze, ci racconta come si coltivano le Rose

Stefano Magi titolare del Vivaio Le Rose di Firenze ci spiega come si coltivano le rose e quali cure è necessario dedicare a queste varietà per ottenere una collezione di rose così ricca.

Simona Carloni

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